mastoplastica additiva

Mastoplastica Additiva Roma

La mastoplastica additiva è tra gli interventi più richiesti della chirurgia estetica. Un seno bello ed armonioso è, per la maggior parte delle donne, simbolo di femminilità. La mastoplastica additiva permette l’aumento del seno attraverso protesi in silicone. Il seno, una volta aumentato, deve essere in armonia con il corpo e, soprattutto, deve essere naturale. Tale intervento può essere abbinato ad un lifting del seno con una procedura chiamata mastopessi.

Visita preoperatoria per l’intervento di aumento del seno

La visita costituisce un elemento essenziale per la buona riuscita della procedura di aumento del seno con l’intervento di mastoplastica additiva. Il chirurgo ha il “dovere” di ascoltare ciò che la paziente desidera e allo stesso tempo ha il “dovere” di manifestare se ciò è realizzabile o meno.

Durante la visita ci sono punti essenziali da decidere e da valutare:

    • – da dove inserire le protesi (areola o solco inframammario)

 

    • – dove posizionare la protesi (tecnica retro-ghiandolare o sottomuscolare dual plane)

 

    • – quali protesi usare e la loro grandezza (protesi tonde o anatomiche/goccia)

 

Durante il colloquio pre-operatorio, la paziente viene informata sulle complicazioni più frequenti legate all’intervento.

Le incisioni

Le protesi mammarie, possono essere inserite grazie a incisioni di pochi centimetri:

Solco inframmario

Con l’utilizzo di tale tecnica l’incisione viene effettuata nel solco inframammario, solco naturale dove inferiormente si appoggia la mammella.

Regione periareolare

Tale incisione è possibile solo se la regione periareolare è di dimensioni adeguate e tale da permettere il passaggio della protesi. Viene eseguita sul bordo inferiore dell’areola (immaginando questa come un orologio l’incisione va da ore 3 a ore 9).

Dove posizionare le protesi mammarie

Durante la fase pre-operatoria, il chirurgo deciderà dove posizionare le protesi mammarie per l’intervento di mastoplastica additiva. La scelta varia tra la tecnica retro ghiandolare e sottomuscolare (dual plane).

Posizionamento delle protesi:

sotto la ghiandola mammaria (retroghiandolare). Tecnica che permette di posizionare la protesi dietro la ghiandola mammaria e davanti al muscolo. E’indicata solo per le pazienti che presentano uno spessore di cute e ghiandola sufficiente a creare una buona copertura dell’impianto.
tecnica dual plane. Tale tecnica consente, soprattutto nelle persone magre, di poter nascondere le protesi senza che si percepisca dall’esterno la sua presenza. Questa procedura permette una copertura ottimale della protesi e della sua porzione superiore, inferiormente invece l’impianto è libero nel sottoghiandola conferendo un aspetto molto naturale nella porzione inferiore della mammella.
sottomuscolari. La tecnica sottomuscolare completa è stata da tempo abbandonata a causa delle complicanze che si presentavano a breve e lungo termine, oltre a produrre un risultato estetico non del tutto soddisfacente.

L’intervento di mastoplastica additiva

L’intervento chirurgico ha la durata di circa 1 / 2 ore e può essere eseguito in anestesia locale (sotto sedazione profonda) o in anestesia generale. In base alle condizioni della paziente, il chirurgo può decidere di dimettere la paziente il giorno stesso o di trattenerla una notte per monitorare le sue condizioni.

Preparazione all’intervento

Nelle pazienti giovani si richiede una semplice ecografia, mentre per chi supera i quarant’anni è necessaria una mammografia. A queste, si aggiungono gli esami del sangue, l’elettrocardiogramma e una radiografia del torace. Una volta effettuati tutti gli esami prescritti, la paziente incontrerà l’Anestesista che valuterà l’idoneità all’intervento. Si sconsiglia, per almeno quindici giorni prima della procedura, l’assunzione di farmaci che contengano acido acetilsalicilico (aspirina), così come gli antinfiammatori.

L’anestesia

L’anestesia in chirurgia plastica, come per tutte le branche chirurgiche, merita grande attenzione e scrupolosità.
Ogni Paziente che decide di sottoporsi all’intervento viene studiata dall’equipe anestesiologica del Dott. Geiger per decidere quale anestesia debba essere utilizzata rispettando ed utilizzando il massimo degli standard in termini di sicurezza e professionalità.

Decorso post-operatorio all’intervento

Fin dall’uscita dalla sala operatoria la paziente indosserà un reggiseno contenitivo che dovrà portare per alcune settimane a seconda del caso. A 4 giorni dall’intervento si effettua la prima medicazione e a circa 14 giorni si rimuovono i punti, da questo momento è possibile usare speciali creme o cerotti al silicone per una migliore guarigione delle ferite.

Le domande più frequenti

  • Le protesi mammarie sono sicure?

    Gli impianti utilizzati durante gli interventi del Dottor Erik Geiger, sono forniti dalle migliori aziende del settore. Inoltre, sono coperti da garanzia a vita.

  • Esiste un’età ideale per sottoporsi alla Mastoplastica Additiva?

    Non esiste un’età ideale, il momento giusto per sottoporsi a tale intervento è legato al desiderio ed al grado di motivazione di ogni singola paziente.

  • Dopo quanto si possono usare i reggiseni col ferretto?

    E’ meglio attendere circa 3 mesi per permettere un giusto adattamento dei tessuti e della protesi stessa.

  • Dopo quanto è possibile fare esercizio fisico?

    Dopo 45 giorni, usando un reggiseno contenitivo, per evitare eccessive sollecitazioni al seno.

  • Le cicatrici sono molto visibili?

    Le cicatrici hanno una fase di maturazione di circa 6 mesi un anno,se trattate correttamente, al termine di tale periodo saranno poco visibili, mimetizzandosi con il colore della pelle circostante.

  • E’ possibile allattare dopo l’intervento?

    Esiste uno studio che indica come il 10% per cento delle donne che si sottopongono a Mastoplastica Additiva presentino una riduzione parziale o totale della capacità di allattamento.

  • E’ vero che le protesi sono fredde?

    Qualsiasi materiale che viene inserito nel nostro corpo,assume la temperatura del corpo stesso,ancor di più le protesi essendo ricoperte dai tessuti mammari.

  • E’ vero che le protesi dopo dieci anni vanno sostituite?

    No, non è vero, nonostante sia importante effettuare controlli periodici se le protesi ed i tessuti non presentano problemi, queste non necessitano di sostituzione.

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